Laura e Lory erano due ragazzine di 14 anni con un sogno, quello di scrivere e diventare possibilmente anche famose. Ora sono due donne con lo stesso sogno coltivato in adolescenza e le stesse ispirazioni.
Le idee possono nascere dall’una o dall’atra, poi elaboriamo insieme le scalette dei romanzi. Una volta stabilite le tappe fondamentali, scriviamo il libro insieme, come fossimo un’unica persona! A volte discutiamo, ma giungiamo sempre ad un compromesso.
DA DOVE VENGONO LE VOSTRE IDEE?
Un po’ vengono da qualsiasi cosa, come da un sogno, da un viaggio in metropolitana, da una persona che si vede passare per strada e che ti rimane impressa, dal un discorso, dai ricordi… il resto poi vien da sé.
PARLATECI DEL VOSTRO ULTIMO LIBRO. E PERCHÉ AVETE DECISO DI PUBBLICARLO IN ALLEGATO CON LA RIVISTA HISTORICA-IL FOGLIO LETTERARIO?
“Le colpe dei padri” è la storia di una famiglia americana con una grossa tragedia alle spalle. Inizialmente avevamo iniziato a pubblicarlo a puntate su un sito figlio del nostro blog. Abbiamo poi deciso di proporlo a Francesco Giubilei, il direttore della rivista Historica, che ha letto e seguito per intero lo sviluppo del romanzo, e che ci ha proposto di editarlo in allegato con la sua rivista (ma sarà anche distribuito in libreria). Con altre case editrici avremmo avuto difficoltà a pubblicare “Le colpe dei padri”: molti non lo sanno, ma nel mondo editoriale italiano vige una legge che in un certo senso vieta, alle case editrici, di pubblicare libri di esordienti ambientati in paesi che non siano il nostro. C’è dietro un ragionamento distorto, che non concepisce il perché un lettore debba acquistare un libro ambientato in America, oppure in Francia, per dire, scritto da un italiano, il quale, secondo questa prospettiva, non saprebbe essere in grado di descrivere l’ambiente estero quanto invece saprebbe fare un autore americano o francese... Molti di coloro che hanno letto “Le colpe dei padri” ci hanno chiesto se noi siamo davvero state nei luoghi descritti nel romanzo!
MI AVETE REGALATO UNA COPIA DEL VOSTRO ROMANZO “EIBHLIN NON LO SA”. AMBIENTATO IN IRLANDA…
Appunto, stavamo giusto per dire, in risposta alla precedente domanda, andando contro il discorso della legge di cui abbiamo parlato, che gli italiani sono esterofili!
“Eibhlin non lo sa” è un romanzo ambientato in Irlanda. Appartiene alla collana fantasy della casa editrice che lo ha pubblicato, ma definirlo tale non pensiamo sia propriamente corretto. È ambientato ai giorni nostri, in un arretrato paese dell’isola di smeraldo dove l’unico elemento moderno è una piattaforma petrolifera che si staglia come un castello di metallo sul Mare el Nord.
Il personaggio che da il nome al titolo del romanzo è una giovane strega che professa il culto della dea madre e dei riti celtici.
SI DICE SPESSO CHE OGGI SI LEGGE POCO MA CHE SI SCRIVA MOLTO… NON LO TROVATE PARADOSSALE?
Secondo noi, non è assolutamente vero. Si legge, e molto, ma male…. che scriva molto, invece,
diciamo che è vero… ma la maggior parte di chi scrive non si trova in libreria. E qui possiamo dire
che internet è un’ottima risorsa per gli esordienti e per i lettori in cerca di cose genuine da leggere!
Inoltre aggiungiamo che il fatto che si scriva molto è dato dall’immenso numero di manoscritti che ogni giorno giungono presso le redazione delle case editrici, le quali, oltre a mandare al macero il 90% dei testi pervenuti senza neanche aver aperto le buste.
ULTIMA DOMANDA: AVETE NOMINATO INTERNET. DITECI UN PO’ LA VOSTRA OPINIONE SULL’EBOOK.
L’Ebook non ci piace. Il libro cartaceo è tutta un’altra cosa. Il lettore ha bisogno di sentire la carta, lo sfrigolio delle pagine. Noi non crediamo nella “battaglia” che dovrebbe esserci nei prossimi anni fra libro cartaceo e libro elettronico; per quest’ultimo è già una sfida perduta in partenza.
Certo dicevamo che internet è un mezzo validissimo per farsi conoscere, ma ha senz’altro dei limiti.
Visitate i siti di Laura e Loredana, nella lista dei miei link!