mushroom's blog

mercoledì, 07 marzo 2007

nuova intervista

L'intervista è a Loredana Ruggeri, autrice dell'antologia Cicatrici, edita dalla Midgard, casa editrice undergroung di perugia.

Cominciamo con le presentazioni: chi è Loredana Ruggeri? Sono una donna di 37 anni che nasce in un posto di mare e che porta con se l’acqua come elemento vitale. Ora  vivo in una città senza mare dove lavoro come medico e ricercatore

 Quando hai incominciato a scrivere e che approccio hai con la scrittura ( nel senso : scrivi di getto e poi correggi, o redigi prima un’elaborata scaletta) ? 

Scrivo da sempre, forse da quando ho imparato a mettere insieme lettere per formare parole comprensibili. Scrivo  per me stessa perché la scrittura è per me terapia poi i miei amici mi hanno convinto a rendere partecipi anche gli altri di ciò che avevo da dire

 

Il rapporto con i tuoi personaggi?

 Sempre d’amore. Molti hanno tratti di me ma, contraddittoria come sono, rappresentano anche il mio opposto, a volte cerco di renderli indipendenti dalla mia volontà e quando ci riesco li amo ancora di più

 

Se dovessi inserire in un tuo racconto o romanzo un personaggio di un tuo autore preferito, questo personaggio quale sarebbe?

 Garp di Irving, è ironico e divertente

 

Un po’ come il protagonista del romanzo La Storia Infinita, in quale libro ti piacerebbe entrare?

 In un libro di Bukowski ma solo per qualche giorno

 

Hai dei modelli di scrittura, come per esempio libri o autori in particolare?

 Non ho deciso a priori di avere dei modelli ma scrivendo mi sono resa conto che la mia scrittura era molto “stream of consciousness”, guardo poco alla punteggiatura, evoco immagini e tralascio i fatti, mescolo i tempi e gli spazi

 

Hai pubblicato Cicatrici, è una raccolta di dodici racconti dal carattere molto personale? Parlacene un po’.

 In realtà molti dei racconti sono inventati e non autobiografici, forse le uniche cose che mi riguardano davvero da vicino sono “ Bananeti in lontananza” e “Lettera per una terra lontana”, è ovvio che però molte delle sensazioni e dei risvolti che emergono appartengono al mio vissuto, nascono da una continua ricerca e dal tentativo di sfuggire alla noia.

 

Il personaggio di Antonia è molto particolare; protagonista del racconto Fame, decide di dipingere l’uomo nero crocifisso, dilaniato dai colori. È il quadro che appare in copertina, ed è anche una tua opera. Dunque ti domando: chi è Antonia? C’è qualche somiglianza fra voi due?

 Antonia ha molto di me e contemporaneamente è anche ciò che vorrei essere ma non sono, molti personaggi che incontra li ho incrociati anche io durante il mio incespicare, è coraggiosa e pacata, sa aspettare e sa ancora sognare nonostante una squallida vita. La sua non è una fine tragica, è solo il rapimento in un mondo fantastico che lei attende da tempo

 

C’è fra questi dodici un racconto a cui sei affezionata in particolar modo?

 Si, a quello africano perché amo quella terra che mi è entrata dentro e non la stacco, a quello del fantasma perché Loredana vorrebbe vivere una vicenda simile, a quello del ferro da maglia perché è inquietante ma pieno di amore

 

Riesci a conciliare tempo libero e scrittura, oppure essi coincidono?

 Io scrivo solo quando ne sento l’esigenza, passo interi periodi in cui non tocco penna pur avendo del tempo libero e periodi in cui non ho praticamente un buco a disposizione ma rubo istanti per appuntare qualcosa

 

Ultimamente stai scrivendo o hai in mente qualche storia?

No purtroppo mi sento come essiccata

  

copertina del libro di Loredana Ruggeri

 

 

Loredana, ti ringrazio molto per aver risposto a questa piccola intervista.

 

Un saluto!

 

 

postato da mMushroom alle ore 11:50 | link | commenti
categorie: intervista a loredana ruggeri

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