RECENSIONE DI CONAN - IL RAGAZZO DEL FUTURO
DI ALEXANDER KEY
(TITOLO ORIGINALE DELL’OPERA: THE INCREDIBLE TIDE)
kappa edizioni, Bologna

Sviluppando nuove micidiali armi e facendo scoppiare un nuovo conflitto nucleare, l’uomo ha sconvolto il campo magnetico del pianeta. I mari si sono ritirati, interi continenti sono sprofondati e le grandi metropoli sono state spazzate via dagli uragani. A bordo di un missile, i pochi superstiti della guerra hanno trovato riparo approdando su un isola in mezzo all’oceano.
Il mondo, diversi anni dopo la catastrofe, è rinato. Le uniche due città rimaste in piedi sono la piccola High Harbor e Industria, metropoli portuale di plastica e metallo, sede del Nuovo Ordine, i cui dirigenti mirano alla conquista di quel che è rimasto della Terra.
Il romanzo inizia con il ritrovamento di Conan, il giovane protagonista della vicenda, da parte di un gruppo di spedizione inviato dal Nuovo Ordine in perlustrazione per le isole che costellano i nuovi mari che sono andati a formarsi in seguito al Cambiamento.
Condotto controvoglia a Industria ed imprigionato in un misero cubo di cemento, il ragazzo ritroverà, Briac Roa, il suo Maestro, zio di Lanna, la sua migliore amica rimasta ad High Harbor.
La trama si dipana in un lungo susseguirsi di dialoghi profondi, spesso toccanti nel modo con cui essi hanno il potere di tratteggiare lo stato d’animo dei personaggi e la loro psicologia; il pericolo di una nuova catastrofe, una Tsunami devastante, incombe per tutto il corso della vicenda come una presenza nera ed avvolgente, un’ombra che si che confonde con quella perversa ed utopica del Nuovo Ordine.
Il romanzo di Alexander Key, il cui titolo originale è The Incredibile Tide, che si potrebbe tradurre con La Terribile Ondata – che rimanda alla Tsunami sopraccitata, la vera antagonista –, ispirò, negli anni Settanta, la produzione d’una delle serie animate giapponesi più amate e suggestive mai realizzate: Conan, il ragazzo del futuro. Con l’aggiunta di nuovi elementi, personaggi e idee, il cartone animato possiede forza propria ed esalta la germinale e scarna struttura del romanzo di Key, donando dinamicità alle avventure di Conan e di Lanna e, all’intera vicenda, un’intensa nota poetica che in The Incredibile Tide tende ad essere, al di là dei bei dialoghi, piuttosto blanda.
Marco Mazzanti



